Pagamento in ritardo Imu e Tasi 2018? – Sfrutta il Ravvedimento Operoso

Hai dimenticato di pagare l’Imu o la Tasi? Ecco cosa fare per il pagamento in ritardo Imu e Tasi 2018.

Ravvedimento operoso per pagamento in ritardo Imu e/o Tasi per l’anno 2018

Il 18 Giugno 2018 sarà l’ultimo giorno utile, per i proprietari di prime case di lusso e seconde case, per il pagamento dell’acconto Imu e Tasi.




Nel caso in cui non avrete ancora provveduto al pagamento, è possibile ricorrere allo strumento del ravvedimento operoso, per sanare senza problemi la vostra posizione con il Fisco.
In questo modo si avrà poi un anno di tempo per versare quanto dovuto, con un importo maggiorato degli interessi e delle sanzioni.

Con questo strumento, in base ai giorni di ritardo nel pagamento si verserà, oltre ovviamente all’importo dell’imposta dovuta, anche la sanzione ridotta e gli interessi legali.
Le tipologie di ravvedimento operoso di cui si può avvalere il contribuente per il pagamento di imu e tasi in ritardo sono quattro:

Sprint – per un ritardo fino a 14 giorni si calcola una sanzione pari allo 0,2% al giorno fino a un massimo del 2,8% per 14 giorni di ritardo più gli interessi.

Breve – per un ritardo dal 15º fino al 30º giorno, la sanzione da applicare sarà pari al 3% più gli interessi da calcolare (aliquota dello 0,5% annuo).

Medio – si applica dopo il 30º giorno e fino al 90º e prevede una sanzione fissa del 3,33% dell’importo da versare più gli interessi giornalieri calcolati sul tasso di riferimento annuale.

Lungo – ritardo dal 31º giorno fino a un anno. La sanzione è del 3,75% più gli interessi, da calcolarsi al saggio legale annuo dello 0,5%.




Per effettuare il pagamento in ritardo imu e/o tasi, si utilizza il modello F24 in cui andranno indicati i codici tributo “3912” per l’abitazione principale e relative pertinenze, “3914” per i terreni, “3916” per le aree fabbricabili”.
E’ inoltre necessario barrare la casella “Ravv” relativa proprio al ravvedimento e “Acc.” in quanto la scadenza del 16 giugno si riferiva all’acconto.

Potrebbe interessarti:

Tags:,

Add a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa i cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione. Continuando a visitare il sito ne accetti l'uso. Cliccando qualunque link della pagina acconsenti all'uso dei cookie. Cookie policy