CALCOLO VALORE CATASTALE DI UN IMMOBILE 2018- COME FARE

Prima di illustrare come effettuare il calcolo valore catastale di un immobile, è necessario sapere che il valore catastale è la base imponibile per il calcolo delle imposte sulle compravendite tra privati (quando si compra da impresa viene invece applicata l’IVA sul prezzo).




Il primo dato necessario per il calcolo del valore catastale di un immobile è la rendita catastale.

Quest’ultima è rilevabile semplicemente da un visura catastale, oppure dal modello 730 quadro RB, o dal modello UNICO sempre quadro RB, o ancora utilizzando l’apposito servizio messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.

Calcolo valore catastale di un immobile 2018

Attualmente la regola generale per calcolare il valore catastale è che la rendita catastale debba essere rivalutata del 5% e successivamente moltiplicata per un coefficiente, che si differenzia a seconda della categoria catastale dell’immobile.
Nel caso di immobili non censiti al Catasto si utilizza la rendita presunta (o proposta) per determinare il valore catastale ai fini fiscali. Per i terreni agricoli il reddito dominicale va rivalutato del 25%.

E’ fondamentale sottolineare che per le abitazioni, il coefficiente e quindi di conseguenza il valore catastale, cambia a seconda che si stia trattando di prima casa o di seconda casa!



Ecco quali sono i coefficienti per effettuare il calcolo del valore catastale, aggiornati al 2018, per i quali moltiplicare la rendita aumentata del 5%:

  • 110 per l’abitazione principale (prima casa)
  • 120 per i fabbricati appartenenti al gruppo A e C (escluso A/10 e C/1)
  • 140 per i fabbricati delle categorie B
  • 60 per i fabbricati delle categorie A/10 e D
  • 40,80 per i fabbricati delle categorie C/1 ed E
  • 90 per i terreni non edificabili (agricoli)

Facciamo une esempio:

considerando un immobile con rendita catastale di 500,00 €, questa andrà rivalutata innanzitutto del 5%, ottenendo così 525,00 €. Questo valore dovrà poi essere moltiplicato per uno dei coefficienti sopra descritti per ottenere così il valore catastale:
525 x 110 = 57.750,00 € valore catastale come prima casa;
525 x 120 = 63.000,00 € valore catastale come seconda casa;
ecc…

Siccome la matematica non è un’opinione, è possibile evitare il doppio calcolo, utilizzando la rendita NON rivalutata e moltiplicando quest’ultima direttamente per i seguenti coefficienti (sempre in base alle categorie catastali):

  • 115,5 per la prima casa
  • 126 per tutti gli altri fabbricati appartenenti ai gruppi catastali A,C (escluse A/10 e C/1)
  • 176,40 per i fabbricati del gruppo B
  • 63 per i fabbricati A/10 e D
  • 42,84 per i fabbricati C1 ed E
  • 112,5 per i terreni non edificabili (agricoli e non) – reddito dominicale non rivalutato

Infatti tornando all’esempio precedente:

500 x 115,5 = 57.750,00 €;
500 x 126 = 63.000,00 €;
che non sono nient’altro che i medesimi risultati ottenuti prima.




Abbiamo quindi visto come il calcolo valore catastale di un immobile, con poche indicazioni, sia un’operazione molte semplice, ma per i più pigri, ecco anche un’utile calcolatore del valore catastale automatico:

 

 

 

 

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CALCOLO VALORE CATASTALE DI UN IMMOBILE 2018 - COME FARE
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CALCOLO VALORE CATASTALE DI UN IMMOBILE 2018 - COME FARE
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La rendita catastale va rivalutata del 5% e poi moltiplicata per un coefficiente che si differenzia a seconda della categoria catastale dell'immobile
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