CALCOLO VALORE CATASTALE DI UN IMMOBILE – COME FARE




calcolo valore catastale

Il primo dato necessario per il calcolo del valore catastale di un immobile è la rendita catastale.

Questa è rilevabile semplicemente da un visura catastale, oppure dal dal modello 730 quadro RB o dal modello UNICO sempre quadro RB, o ancora utilizzando l’apposito servizio messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.

Come calcolare il valore catastale

La regola generale è che la rendita catastale debba essere rivalutata del 5% e poi moltiplicata per un coefficiente che si differenzia a seconda della categoria catastale dell’immobile. Nel caso di immobili non censiti al Catasto si utilizza la rendita presunta (o proposta) per determinare il valore catastale ai fini fiscali. Per i terreni agricoli il reddito dominicale va rivalutato del 25%.

E’ fondamentale sottolineare che per le abitazioni, il coefficiente e quindi di conseguenza il valore catastale cambia a seconda che si tratti di prima casa o di seconda casa!

Ecco quali sono i coefficienti catastali aggiornati al 2017 per i quali moltiplicare la rendita aumentata del 5% e calcolare quindi il valore catastale:

  • 110 per l’abitazione principale (prima casa)
  • 120 per i fabbricati appartenenti al gruppo A e C (escluso A/10 e C/1)
  • 140 per i fabbricati delle categorie B
  • 60 per i fabbricati delle categorie A/10 e D
  • 40,80 per i fabbricati delle categorie C/1 ed E
  • 90 per i terreni non edificabili (agricoli)

Pertanto prendendo ad esempio un immobile con rendita catastale di 500,00 € questa andrà rivalutata innanzitutto del 5%, ottenendo così 525. Questo valore deve poi essere moltiplicato per uno dei coefficienti sopra descritti per ottenere il valore catastale: 525 x 110 = 57.750,00 € valore catastale come prima casa – 525 x 120 = 63.000,00 € valore catastale come seconda casa, ecc…

Siccome la matematica non è un’opinione, è possibile evitare il doppio calcolo, utilizzando la rendita NON rivalutata e moltiplicandola direttamente per i seguenti coeffcienti (sempre in base alle categorie catastali):

  • 115,5 per la prima casa
  • 126 per tutti gli altri fabbricati appartenenti ai gruppi catastali A,C (escluse A/10 e C/1)
  • 176,40 per i fabbricati del gruppo B
  • 63 per i fabbricati A/10 e D
  • 42,84 per i fabbricati C1 ed E
  • 112,5 per i terreni non edificabili (agricoli e non) – reddito dominicale non rivalutato

Infatti tornando all’esempio precedente: 500×115,5= 57.750,00€ – 500×126= 63.000,00€, ecc… che sono i medesimi risultati ottenuti prima.

Ricordiamo che il valore catastale è la base per il calcolo delle imposte sulle compravendite tra privati (quando si compra da impresa viene invece applicata l’IVA sul prezzo).

Abbiamo quindi visto come il calcolo del valore catastale di un immobile, con poche indicazioni, sia un’operazione molte semplice, ma per i più pigri, ecco anche un’utile calcolatore automatico:

 

 

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