Proposta di Acquisto per un Immobile – Cos’è ed i 7 punti da indicare

proposta di acquisto

Hai intenzione di acquistare un immobile e finalmente, dopo una miriade di visite, hai trovato la tua “casa dei sogni“?

Sappi che in questo caso è sempre buona norma quella di predisporre una proposta di acquisto in forma scritta da sottoporre al proprietario/venditore.

Questa è comunque una prassi che solitamente fanno seguire tutte le agenzie immobiliari, nel caso tu decida saggiamente di affidarti a loro per questo tipo di operazione.




Proposta di Acquisto per un Immobile: Cos’è ed i 7 punti da indicare

E’ innanzitutto importante distinguere la proposta di acquisto dal preliminare di compravendita (o compromesso), che è un’altra tipologia di documento e che cronologicamente avverrà solo in un secondo momento.

Leggi l’articolo dove ti spiego cos’è il compromesso e dove puoi trovare anche un modello già pronto da utilizzare!

La proposta d’acquisto è invece fondamentalmente la dichiarazione dell’acquirente (o proponente) di voler acquistare un certo immobile a un certo prezzo ed a determinate condizioni.

Si tratta solitamente di un modulo prestampato fornito dall’agenzia immobiliare, ed è accompagnata dal versamento di una somma di denaro a titolo di caparra o di acconto (che, come ti ho descritto nell’articolo “differenza tra acconto e caparra“, non sono la stessa cosa!).



Il modulo della Proposta di Acquisto contiene solitamente almeno i seguenti 7 punti:

  • dati anagrafici del venditore e dell’acquirente (proponente);
  • dati dell’immobile (descrizione e dati catastali);
  • prezzo proposto;
  • modalità di pagamento (con eventuali successive integrazioni di denaro);
  • scadenza per la stipula dell‘atto notarile (rogito);
  • scadenza della proposta;
  • eventuali note.

Una volta firmata, la proposta d’acquisto contiene impegni già vincolanti per l’acquirente, ma nel frattempo il venditore resta libero di scegliere se accettare o meno la proposta e può valutare anche altre offerte.
Con la sola proposta di acquisto sottoscritta dal proponente non è quindi certo che l’affare venga concluso.

La proposta di acquisto impegna quindi inizialmente solo la parte che l’ha sottoscritta, cioè il proponente.




Solo nel momento in cui la proposta viene accettata dal venditore ed il proponente viene a conoscenza dell’avvenuta accettazione (ovviamente non verbalmente), questa diventa vincolante per entrambe le parti e si converte automaticamente in un contratto preliminare.

E’ comunque poi prassi (e buona norma aggiungerei), riprendere quanto indicato nella proposta di acquisto, trascriverlo e sottoscriverlo in quello che viene poi ad essere a tutti gli effetti il vero e proprio compromesso (preliminare di compravendita).

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