Differenza tra Registrazione e Trascrizione di un Compromesso

La differenza tra registrazione e trascrizione nei contratti riguardanti i beni immobili è solitamente evidente soprattutto nel contratto preliminare di compravendita, anche detto compromesso.
Lo scopo di questo articolo è quello di farti capire in cosa consiste questa differenza…

Differenza tra Registrazione e Trascrizione di un preliminare di compravendita (compromesso)




In linea generale devi sapere che la registrazione ha lo scopo di regolarizzare il contratto dal punto di vista fiscale, con il pagamento delle relative imposte all’Agenzia delle Entrate, mentre la trascrizione ha lo scopo di dare pubblicità al contratto, che viene riportato nei pubblici registri immobiliari (conservatoria) e diventa quindi opponibile a terzi.

Detto questo, per quanto riguarda il compromesso, tieni ben presente innanzitutto che la registrazione è obbligatoria, mentre la trascrizione non lo è!

Ora voglio spiegarti nello specifico in cosa consistono registrazione e trascrizione, in modo che potrai capirne effettivamente le differenze…

Se vuoi approfondire, leggi prima l’articolo dove ti spiego cos’è il compromesso e dove puoi trovare anche un modello di esempio da cui prendere spunto!

Registrazione del compromesso

Prendiamo sempre l’esempio del compromesso: la registrazione, anche se si tratta di una scrittura privata dove non è necessaria la presenza di un notaio, è quindi obbligatoria (sono obbligati in solido sia il vendiotore, che l’acquirente, che eventualmente l’agente immobiliare) e va effettuata all’Agenzia delle Entrate entro 20 giorni dalla firma del contratto.

Lo scopo, oltre al pagamento delle imposte è quello di dare al contratto una data certa, cioè fare in modo che venga ufficializzato il momento in cui esso è stato sottoscritto.

Gli importi che dovrai pagare per la registrazione del compromesso sono i seguenti:

  • imposta di registro di 200 €, indipendentemente dal prezzo della compravendita;
  • imposta di bollo di 16 € ogni 4 facciate e comunque ogni 100 righe (se il contratto è stipulato per atto pubblico o per scrittura privata autenticata l’imposta di bollo è invece di 155 €).
  • 0,50% delle somme versate a titolo di caparra confirmatoria (questo importo sarà poi detratto dall’imposta di registro da pagare in fare di rogito notarile);
  • 3% delle somme versate a titolo di acconto sul prezzo di vendita (anche questo importo sarà poi detratto dall’imposta di registro da pagare in fare di rogito notarile).

Se vuoi conoscere la differenza tra acconto prezzo e caparra confirmatoria, leggi l’articolo che ho scritto proprio su questo argomento: differenza tra acconto e caparra.



Hai quindi potuto capire a cosa serve la registrazione e quali sono i costi di registrazione di un compromesso… ora, per capire meglio la differenza tra registrazione e trascrizione, ti spiegherò invece in cosa consiste la trascrizione.

Trascrizione del compromesso

Come ti ho già detto, la prima differenza tra registrazione e trascrizione di un contratto preliminare di compravendita e che la registrazione è obbligatoria, mentre la trascrizione è facoltativa.

Un’altra differenza riguarda chi può redigere il contratto: mentre il compromesso da registrare può essere stipulato e sottoscritto direttamente dalle parti, se vuoi che venga effettuata la trascrizione è necessario che il compromesso sia redatto da un notaio, o perlomeno, che le firme delle parti siano da lui autenticate. Sarà poi lo stesso notaio ad occuparsi della registrazione presso la conservatoria.

La trascrizione del compromesso ha effetto solo per tre anni, trascorsi i quali, se ancora non si è arrivati al rogito, deve essere rinnovata.

Come ti ho detto in precedenza, lo scopo della trascrizione è quello di rendere il contratto opponibile ai terzi che cioè, come da definizione del dizionario brocardi, “è l’idoneità di un atto giuridico ad esprimere la sua efficacia anche nei confronti dei terzi e non solo delle parti. Diversamente, l’atto inopponibile ha effetti limitati esclusivamente alle parti che vi hanno dato vita.”




Questo fa sì che l’acquirente sia al riparo da eventuali frodi del venditore, qualora quest’ultimo voglia vendere l’immobile ad altre persone, nonostante la firma di un precedente compromesso. Ecco che la trascrizione serve quindi per prevalere rispetto ad eventuali successivi promissari acquirenti, consentendo a chi ha trascritto il proprio preliminare per primo, a pretendere l’immobile da chiunque ne sia diventato successivamente titolare.

La trascrizione preserva l’acquirente anche da eventuali iscrizioni ipotecarie e pignoramenti.

Anche la trascrizione come la registrazione è soggetta a dei costi, ma con delle differenze, ecco quali sono i costi di trascrizione:

  • imposta fissa di trascrizione pari ad € 200;
  • diritti fissi di trascrizione pari ad € 35;
  • imposta di bollo pari ad € 155;
  • onorario del notaio (varia a seconda del notaio e dell’immobile, indicativamente può aggirarsi intorno ai 500/600 €).
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Differenza tra Registrazione e Trascrizione di un compromesso
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La principale differenza tra registrazione e trascrizione consiste nel fatto che la prima serve a pagare le imposte e la seconda per rendere l'atto pubblico
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