Agevolazioni Prima Casa 2018 – Quali sono e Come ottenerle

agevolazioni prima casa

Agevolazioni Prima Casa 2018 – Quali sono e quali requisiti devi avere per ottenerle?

In un precedente articolo ti avevo già parlato di cosa sono le Agevolazioni Prima Casa; ora con questo articolo voglio fornirti una visione più aggiornata, semplificata e leggibile del tema, mantenendo comunque tutti i concetti principali.
Buona lettura…




Per prima cosa ti spiegherò in cosa consistono le agevolazioni sull’acquisto della prima casa, dopodiché capirai quali sono i requisiti per ottenere questi vantaggi fiscali ed i casi per cui perderli, infine ti spiegherò cos’è il credito di imposta.

Agevolazioni Prima Casa – Cosa sono?

Le Agevolazioni Prima Casa, consistono essenzialmente in una riduzione delle imposte da pagare sia per quanto riguarda la compravendita che per il mutuo (leggi l’articolo dove spiego nel dettaglio quali sono tutte le imposte per l’acquisto di una casa).

Il dettaglio delle agevolazioni fiscali acquisto prima casa sulla compravendita si suddivide principalmente in due categorie:

1 – quando il venditore è un privato o un’impresa che vende in esenzione Iva:

  • imposta di registro sul valore catastale nella misura del 2% (anzichè il 9% con un minimo 1.000 euro)
  • imposta ipotecaria fissa di 50 euro
  • imposta catastale fissa di 50 euro

2 – quando il venditore è un’impresa, con vendita soggetta a Iva

  • Iva sul prezzo ridotta al 4% (anzichè il 10%)
  • imposta di registro fissa di 200 euro
  • imposta ipotecaria fissa di 200 euro
  • imposta catastale fissa di 200 euro

Un bel risparmio, indubbiamente!

Per quanto riguarda il mutuo, nel caso in cui tu intenda acquistare l’immobile avvalendoti di questo tipo di finanziamento, le agevolazioni corrispondono a:

  • imposta sostitutiva sull’importo del mutuo allo 0,25% anzichè al 2%

Leggi l’articolo dove ti spiego come ottenere un mutuo e quello dove ti elenco le spese correlate.




Tieni ben presente che per ottenere le agevolazioni prima casa è necessario comunicarne l’intenzione al notaio in fase di stipula del rogito notarile.

 

Quelle che ti ho appena elencate sono tutte le agevolazioni che puoi ottenere acquistando una prima casa, ma per poterne usufruire è necessario rispettare determinati requisiti, vediamo quali:

 

Requisiti per l’ottenimento delle agevolazioni prima casa

I requisiti cui ti ho accennato poc’anzi riguardano:

1) La Categoria Catastale dell’immobile

L’immobile per il quale si richiedono le agevolazioni prima casa deve necessariamente appartenere ad una delle seguenti categorie:

• A/2 (abitazioni di tipo civile)
• A/3 (abitazioni di tipo economico)
• A/4 (abitazioni di tipo popolare)
• A/5 (abitazioni di tipo ultra popolare)
• A/6 (abitazioni di tipo rurale)
• A/7 (abitazioni in villini)
• A/11 (abitazioni e alloggi tipici dei luoghi)

Le agevolazioni sulla prima casa non sono ammesse, invece, per l’acquisto di un’abitazione appartenente alle categorie catastali A/1 (abitazioni di tipo signorile), A/8 (abitazioni in ville) e A/9 (castelli e palazzi artistici e storici).

Le agevolazioni spettano anche per l’acquisto delle pertinenze appartenenti alle categorie catastali C/2 (magazzini e locali di deposito), C/6 (rimesse, autorimesse, posti auto) e C/7 (tettoie chiuse o aperte), limitatamente però ad una sola pertinenza per ciascuna categoria.

Consulta l’elenco completo delle categorie catastali.

 

2) L’Ubicazione dell’immobile

Un’altra condizione necessaria per usufruire dei benefici fiscali sull’acquisto della prima casa è quella relativa al luogo in cui si trova l’immobile da acquistare.
L’abitazione deve trovarsi nel territorio del comune in cui l’acquirente ha la propria residenza.

Se residente in altro comune l’acquirente deve trasferire, entro 18 mesi dall’acquisto, la residenza nel comune dove è situato l’immobile. La dichiarazione di voler effettuare il cambio di residenza, come quella di volere usufruire delle agevolazioni deve essere contenuta nell’atto di acquisto.

Si ha comunque diritto alle agevolazioni prima casa anche quando l’immobile si trova:

• nell’intero territorio nazionale, purché l’immobile sia acquisito come “prima casa” sul territorio italiano, se l’acquirente è un cittadino italiano emigrato all’estero;
• nel territorio del comune in cui l’acquirente svolge la propria attività (anche se svolta senza remunerazione, come, per esempio, per le attività di studio, di volontariato, sportive);
• nel territorio del comune in cui ha sede o esercita l’attività il proprio datore di lavoro, se l’acquirente si è dovuto trasferire all’estero per ragioni di lavoro.

 

Ulteriori informazioni riguardanti le agevolazioni fiscali prima casa

Chi vende l’abitazione acquistata con le agevolazioni prima casa ed entro un anno ne compra un’altra richiedendo le stesse agevolazioni, ha diritto ad un credito d’imposta pari all’imposta di registro o all’Iva pagata per il primo acquisto agevolato.
Per approfondire, leggi l’articolo dove ti spiego nel dettaglio in cosa consiste ed a quanto ammonta il credito d’imposta!

Dal 1° gennaio 2016, i benefici fiscali sono stati estesi anche al contribuente che è già proprietario di un immobile acquistato con le agevolazioni prima casa, a condizione però che la casa già posseduta sia venduta entro un anno dal nuovo acquisto (anche in caso di donazione e successione).
Nell’atto di acquisto del nuovo immobile in regime agevolato deve risultare l’impegno a vendere l’immobile già posseduto entro un anno. Se questo non dovesse avvenire, si perdono le agevolazioni usufruite per l’acquisto del nuovo immobile e, oltre alla maggiori imposte e ai relativi interessi, si dovrà pagare una sanzione del 30% (quest’ultima sanzione può essere risparmiata chiedendo entro l’anno la riliquidazione dell’imposta all’Agenzia delle Entrate).




Ora veniamo alle note dolenti!! Sai che le agevolazioni ottenute possono anche essere perse??
Ti spiego in quali casi:

Perdita dei requisiti per l’ottenimento delle agevolazioni prima casa

Le agevolazioni ottenute quando si acquista un’abitazione con i benefici prima casa, possono essere perse e, di conseguenza, si dovranno versare le imposte “risparmiate”, gli interessi e una sanzione del 30% delle imposte stesse, se:

• le dichiarazioni previste dalla legge nell’atto di acquisto sono false
• l’abitazione è venduta o donata prima che siano trascorsi 5 anni dalla data di acquisto, a meno che, entro un anno, non si riacquista un altro immobile, anche a titolo gratuito, da adibire in tempi “ragionevoli” a propria abitazione principale.
• non si sposta la residenza nel comune in cui si trova l’immobile entro 18 mesi dall’acquisto
• entro l’anno dall’acquisto del nuovo immobile non viene venduto quello già posseduto, acquistato con le agevolazioni “prima casa”.

Potrebbe interessarti:

Add a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa i cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione. Continuando a visitare il sito ne accetti l'uso. Cliccando qualunque link della pagina acconsenti all'uso dei cookie. Cookie policy